Quattro cammini che si incrociano, quattro strade che ad un certo punto del loro percorso si uniscono per crearne una sola. Il quartetto nasce dall’incontro tra musicisti provenienti da diverse culture e formazioni, in particolare dalla tradizione colta legata fortemente al repertorio classico e quella del jazz, nata in tempi più recenti. Quattro colleghi, dunque, che mossi dalla passione per la musica e dalla convinzione che la loro arte non abbia nessun confine di genere, hanno deciso di unire i loro talenti nella creazione di questo insolito ed affascinante quartetto. Come loro, i compositori proposti in questo concerto risultano essere fuori da ogni possibile definizione, lontani da qualsiasi etichettatura, pienamente a loro agio con ogni forma musicale e forti di una capacità espressiva personale e priva di compromessi. Si parte quindi da George Gershwin, autore tra i più prolifici ed affascinanti del Novecento nonostante la sua breve vita, che compone vari brani per pianoforte solo. La suite proposta ha un impianto classico, con cellule tematiche che vengono rielaborate e variate, ma che grazie alla fantasia del compositore si arricchisce con ritmi sincopati, momenti swing, echi dalla tradizione blues. Chitarrista, virtuoso del suo strumento e compositore, Jorge Morel è stato un protagonista della scena musicale argentina del secondo Novecento. La sua Suite del Sur, originariamente concepita per chitarra e orchestra, è un trionfo di colori e suoni che portano con i loro ritmi alla Buenos Aires ed al cuore pulsante dell’animo argentino. I due brani qui proposti tratti dalla Suite partono dalla versione originale per “rinascere” in una nuova veste in cui la parte della chitarra e del pianoforte mantengono la musica originale mentre la sessione ritmica ne reinventa la sonorità creando un connubio inedito. Claude Bolling è invece francese di nascita, ma di formazione musicale assolutamente eterogenea. Figlio della musica colta europea ma affascinato da sempre dall’universo sonoro proveniente dal Nuovo Continente, compone canzoni, colonne sonore e.. concerti per strumenti solistici!! Questa volta però i virtuosi dedicatari di queste pagine (Yo Yo Ma, Rampal e altri grandi nomi) non si troveranno a dialogare con un’orchestra ma con un trio jazz. Ed è quindi al grande chitarrista Alexandre Lagoya che dedica una delle sue pagine più belle, quella appunto proposta in questo programma. Il Concerto per chitarra classica e trio jazz è quindi una lunga suite in sette movimenti originale per questa formazione, un affascinante viaggio di circa 45 minuti tra musica scritta, classica nella sua concezione, e musica improvvisata ed elaborata dall’estro degli stessi interpreti. Il quartetto si è esibito già in prestigiose stagioni concertistiche ed è stato invitato a chiudere la 7 Rassegna Internazionale Seveso in Corde. Nel 2026 è stato invitato ad esibirsi al Jazz Club di Biella, tra le più prestigiose realtà musicali del territorio.