Cambia il modulo dell’autocertificazione per gli spostamenti che si adegua al nuovo D.L. siglato dal governo in data 25 marzo 2020.

Con il nuovo modulo occorre indicare anche l’indirizzo da dove spostamento ha avuto inizio e la destinazione. Oltre a dichiarare, quindi, il motivo dello spostamento e certificare che non si è in quarantena, da ieri occorre indicare anche il proprio domicilio e le esatte coordinate del proprio movimento. I motivi che lo rendono possibile in parte cambiano: comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, situazioni di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune) e di assoluta urgenza (per trasferimenti in comune diverso).

Il principale aggiornamento del modulo riguarda soprattutto gli aspetti sanzionatori. Se prima chi usciva di casa senza motivo di salute, lavoro, necessità e assoluta urgenza rischiava la denuncia penale ex articolo 650 del Codice penale (con ammenda di 206 euro o arresto fino a 3 mesi), d’ora in poi si applicherà l’articolo 260 del Testo Unico delle leggi sanitarie che prevede la sanzione amministrativa da 400 a 4.000 euro, e sarà aumentata di un terzo qualora si usino veicoli. Mentre l’arresto da 3 a 18 mesi è previsto nel caso di violazione della quarantena, oltre al pagamento di una multa da 500 a 5.000 euro.

Chi è stato multato in virtù delle regole precedenti dovrà pagare una multa di 200 euro. Si ricorda che falsificare l’autocertificazione e compilare con dichiarazioni mendaci espone al rischio della denuncia penale di Falsa attestazione, con reclusione da 1 a 6 anni.

𝘐𝘔𝘗𝘖𝘙𝘛𝘈𝘕𝘛𝘌: 𝘙𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘥𝘶𝘭𝘰 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘮𝘱𝘢𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘷𝘦𝘭𝘰𝘤𝘪𝘻𝘻𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘥𝘶𝘳𝘢 𝘮𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘭𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘚𝘌𝘔𝘗𝘙𝘌 𝘪𝘯 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘱𝘪𝘢 𝘪𝘯 𝘣𝘪𝘢𝘯𝘤𝘰

in allegato modello di autodichiarazione.

Ultimo aggiornamento

Domenica 05 Aprile 2020