"๐—Ÿ'๐—œ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฎ ๐˜€๐—ถ ๐—ถ๐—น๐—น๐˜‚๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—Ÿ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ" - X Giornata del Fiocchetto Lilla contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

Associazione โ€œilfilolillaโ€ APS-ETS

Data:
15 Marzo 2021
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La Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla è stata promossa per la prima volta nel 2012 dall’Associazione “Mi Nutro di Vita” (Pieve Ligure – GE). L’iniziativa parte da un padre, Stefano Tavilla, che ha perso la figlia Giulia a soli 17 anni per bulimia (in lista d’attesa per ricovero in una struttura dedicata) e ricorre il 15 marzo, proprio nel giorno della sua scomparsa.

Questa Giornata offre speranza a coloro che stanno ancora lottando e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (D.C.A.): Anoressia, Bulimia, Binge Eating, Obesità, EDNOS, e tante e nuove forme ancora…

In occasione della decima edizione del Fiocchetto Lilla, che invita a riflettere e a discutere sui disturbi alimentari, la comunità riabilitativa per la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione Villa Miralago a Cuasso al Monte ci ha inviato una lettera da condividere con tutti voi, che trovate in fondo alla notizia dal titolo: "UN FIOCCHETTO UN PO PIU LILLA".

Dedicare una giornata-evento ai Disturbi del Comportamento Alimentare significa aumentare l’attenzione della popolazione italiana attorno a queste patologie che utilizzano il corpo come mezzo per comunicare un disagio ben più profondo. E’ quindi fondamentale implementare la corretta informazione intorno ai DCA, per facilitare la comprensione dei meccanismi psico-biologici che favoriscono la malattia e diffondere la consapevolezza che questi disturbi possono essere curati attraverso una rete assistenziale orientata all’individuazione precoce del disturbo, tramite l’attivazione di percorsi riabilitativi multidisciplinari specializzati. Fondamentali per il successo del trattamento sono, infatti, la diagnosi precoce della malattia ed un intervento tempestivo affidato ad un’équipe di medici specialisti.

In Italia sono 3 milioni i giovani che soffrono di DCA, un fenomeno spesso sottovalutato sia da chi ne soffre che dai famigliari, e che costituisce una vera e propria epidemia sociale: il 95,9% sono donne, il 4,1% uomini. Soffrire di un DCA, oltre alle conseguenze negative sul piano organico, comporta effetti importanti sul funzionamento sociale della persona, con gravi penalizzazioni della qualità di vita; ne limita le capacità relazionali, lavorative e sociali. Spesso, inoltre, il disturbo alimentare è associato ad altre patologie psichiatriche: oltre, quindi, a provocare un’intensa sofferenza psichica, coinvolge anche il corpo, con serie complicanze fisiche. Tuttavia, solo una piccola percentuale di persone che soffrono chiede aiuto.

Ultimo aggiornamento

Lunedi 15 Marzo 2021